Guida al catasto

Glossario del catasto

Le definizioni essenziali per leggere mappe, visure e identificativi catastali senza confondere documenti, valori e confini.

A cura della Redazione iCatasto Ultima revisione:

Il lessico catastale riunisce parole di natura tecnica, fiscale e cartografica. Questa raccolta aiuta a riconoscere i dati presenti in una visura, a leggere gli identificativi di un immobile e a distinguere documenti che hanno funzioni diverse.

Le definizioni sono sintetiche e descrivono l’uso ordinario dei termini. Per una pratica o una verifica sulla titolarità occorre considerare gli atti aggiornati e il contesto specifico del bene.

Termini catastali essenziali

Catasto
Archivio pubblico che descrive terreni e fabbricati attraverso dati identificativi, tecnici e reddituali. I dati catastali hanno finalità principalmente fiscali e non costituiscono, da soli, prova della proprietà.
NCEU
Sigla di Nuovo Catasto Edilizio Urbano, denominazione storica del sistema dedicato alle unità immobiliari urbane. Oggi la documentazione corrente fa riferimento al Catasto dei Fabbricati.
NCT
Sigla di Nuovo Catasto Terreni, l’archivio che identifica particelle agricole e altri terreni. Registra, fra gli altri dati, qualità colturale, classe e redditi catastali.
Foglio
Porzione della mappa catastale di un comune, contraddistinta da un numero. Il foglio restringe la ricerca prima di individuare la singola particella. Consulta la mappa catastale.
Estratto di mappa
Porzione della cartografia del Catasto Terreni riferita a una o più particelle. Il documento ufficiale va distinto dalla semplice consultazione online della mappa. Leggi la guida all’estratto di mappa.
Particella (mappale)
Area continua di terreno o sedime rappresentata nella mappa catastale con un numero. Insieme a comune, eventuale sezione e foglio forma l’identificativo di base del bene. Approfondisci particella, mappale e subalterno.
Mappale
Termine usato comunemente come sinonimo di particella catastale. Il numero va sempre letto nel contesto del comune, del foglio e, quando presente, della sezione. Approfondisci particella, mappale e subalterno.
Subalterno
Il subalterno è il numero che, nel Catasto dei Fabbricati, identifica la singola unità immobiliare all’interno di una stessa particella. Foglio e particella possono infatti riferirsi all’intero fabbricato, mentre il subalterno distingue le porzioni che hanno una propria identità catastale. In un condominio l’appartamento può essere, per esempio, il subalterno 12; una cantina censita autonomamente il 13; un box con rendita propria il 27. Anche beni comuni, come androne o vano scala, possono ricevere un subalterno nell’elaborato planimetrico, pur seguendo regole censuarie diverse. Il numero non descrive il piano, l’interno o la proprietà e non va dedotto dall’indirizzo: è un identificativo assegnato negli atti catastali. Può cambiare dopo una fusione, un frazionamento o un’altra variazione, quando le unità precedenti vengono soppresse e ne sono costituite di nuove. Si legge nella visura, nella riga degli identificativi, accanto a Comune, eventuale sezione, foglio e particella. In alcuni casi può mancare perché la particella individua già il bene; per una ricerca occorre quindi riportare esattamente i dati presenti nel documento aggiornato. Approfondisci particella, mappale e subalterno.
Rendita catastale
Valore attribuito alle unità immobiliari urbane che concorre alla determinazione di diverse basi imponibili. Dipende dalla categoria, dalla classe, dalla consistenza e dalle tariffe applicabili nella zona censuaria. Apri la consultazione rendite catastali.
Categoria catastale
Codice che inquadra un’unità immobiliare in base alla destinazione e alle caratteristiche generali. Sigle come A/2, C/6 o D/1 appartengono a gruppi con regole e funzioni differenti. Vedi le categorie catastali.
Classe catastale
La classe catastale è la gradazione della capacità reddituale attribuita a un’unità all’interno della stessa categoria catastale e, dove presente, della stessa zona censuaria. Non indica la classe energetica, la qualità edilizia in senso commerciale o lo stato di conservazione preso isolatamente. Serve a distinguere unità della medesima categoria che, nel quadro tariffario locale, esprimono livelli diversi di redditività ordinaria per caratteristiche, posizione e dotazioni considerate dal classamento. Di regola le classi sono indicate con numeri crescenti; il numero disponibile e il significato economico concreto dipendono dal Comune e dalla zona, quindi una classe 3 non è confrontabile automaticamente tra territori diversi. Per le categorie ordinarie, la tariffa d’estimo associata a categoria e classe viene moltiplicata per la consistenza: a parità degli altri dati, una tariffa di classe più alta produce normalmente una rendita catastale maggiore. La classe si legge nella visura catastale nella sezione dei dati di classamento, accanto a categoria, consistenza, superficie e rendita. Può non essere prevista per categorie speciali o particolari, per le quali la rendita segue una stima diretta. Approfondisci categoria, classe e classamento.
Accatastamento
Prima iscrizione di un immobile al Catasto dei Fabbricati, con identificativi, classamento e rendita quando prevista. La dichiarazione è predisposta da un tecnico abilitato con Docfa e non prova, da sola, la proprietà o la regolarità urbanistica. Leggi la guida all’accatastamento.
DOCFA
Procedura e software dell’Agenzia delle Entrate usati dai professionisti tecnici abilitati per dichiarare nuove costruzioni e variazioni al Catasto dei Fabbricati. Il documento può comprendere modelli censuari, planimetrie, elaborato planimetrico, elenco subalterni e proposta di classamento. Il proprietario conferisce l’incarico e fornisce la documentazione, ma non può predisporre e presentare da solo la pratica. Leggi la guida completa al DOCFA.
Consistenza catastale
Misura della dimensione catastale dell’unità, espressa con criteri diversi secondo la categoria. Può comparire in vani, metri quadrati o metri cubi e non coincide sempre con la superficie commerciale.
Vano catastale
Unità convenzionale usata per misurare la consistenza di alcune categorie del gruppo A. Accessori e ambienti possono incidere per frazioni di vano secondo le regole estimali.
Partita catastale
Numero con cui il vecchio sistema raggruppava beni riferiti alla stessa ditta catastale. È un dato storico che può comparire negli atti meno recenti, mentre le consultazioni moderne usano soprattutto identificativi e intestazioni.
Intestatario catastale
Persona o soggetto registrato negli archivi catastali con un diritto o una quota riferiti al bene. L’intestazione va verificata con gli atti immobiliari quando serve accertare la titolarità giuridica.
Visura catastale
Documento di consultazione che riepiloga identificativi, classamento, consistenza, rendita o redditi e intestazioni presenti in catasto. Può riguardare un immobile, un soggetto o una situazione storica. Leggi la guida alla visura catastale.
Voltura
Aggiornamento dell’intestazione catastale dopo il trasferimento di una proprietà, di un usufrutto o di un altro diritto reale. Registra in Catasto gli effetti di un titolo già esistente e non sostituisce l’atto che trasferisce il diritto. Leggi la guida alla voltura catastale.
Planimetria catastale
Rappresentazione grafica della distribuzione interna di una singola unità immobiliare urbana. Serve a confrontare la configurazione depositata con lo stato dei luoghi, nei limiti propri del documento catastale. Leggi la guida alla planimetria catastale.
Elaborato planimetrico
Disegno schematico che mostra la suddivisione in subalterni di un fabbricato o di una particella e individua anche gli eventuali beni comuni. Non sostituisce la planimetria dettagliata della singola unità.
Particella tavolare
Unità identificativa usata nei territori in cui vige il sistema tavolare. La sua lettura segue registri e regole specifici e non va sovrapposta automaticamente alla particella del catasto ordinario.
Zona censuaria
Porzione omogenea del territorio provinciale che può comprendere un comune, una parte di esso o gruppi di comuni. Costituisce il contesto territoriale per quadri tariffari e classamento.
Sezione catastale
Suddivisione interna del territorio comunale usata in alcuni archivi per completare l’identificazione di terreni o fabbricati. Se indicata nella visura, deve essere riportata insieme a foglio, particella e subalterno.
Ubicazione
Indirizzo con cui l’unità immobiliare è registrata, comprensivo quando disponibili di toponimo, numero civico, piano e interno. È un dato descrittivo distinto dagli identificativi catastali.
Coerenze (confini)
Indicazioni dei beni, delle strade o delle proprietà che delimitano un immobile. Sono frequenti negli atti notarili e nella documentazione storica, ma non sostituiscono una verifica tecnica dei confini.
Unità immobiliare urbana
Porzione di fabbricato, intero fabbricato o insieme di immobili capace di autonomia funzionale e reddituale secondo i criteri catastali. Di norma è identificata da foglio, particella e subalterno.
Identificativi catastali
Combinazione di comune catastale, eventuale sezione, foglio, particella e subalterno che consente di individuare un bene negli archivi. Un indirizzo simile non rende intercambiabili due identificativi diversi. Consulta la mappa catastale.
Qualità colturale
Tipo di coltura o destinazione produttiva attribuito a una particella del Catasto Terreni, come seminativo, prato o vigneto. Insieme alla classe contribuisce alla determinazione dei redditi catastali del terreno.
Reddito dominicale
Reddito catastale del terreno riferito alla proprietà del fondo e alla sua capacità produttiva ordinaria. È distinto dal reddito agrario e viene attribuito in base a qualità e classe.
Reddito agrario
Reddito catastale collegato all’esercizio dell’attività agricola sul terreno, nei limiti della potenzialità ordinaria del fondo. Compare nel Catasto Terreni accanto al reddito dominicale.

Domande frequenti

Particella e mappale indicano la stessa cosa?

Nell’uso catastale corrente mappale è comunemente impiegato come sinonimo di particella. Il numero identifica però il bene soltanto se letto insieme a comune, foglio ed eventuale sezione.

Foglio, particella e subalterno bastano per trovare un immobile?

Sono gli elementi principali, ma occorre conoscere anche il comune catastale e, dove prevista, la sezione. Il subalterno può mancare quando la particella identifica già il bene.

La visura catastale prova chi è il proprietario?

No. La visura riporta l’intestazione presente in catasto, utile soprattutto a fini identificativi e fiscali; la titolarità giuridica va verificata attraverso gli atti e i registri immobiliari.