Guida al catasto

Planimetria catastale: cos’è e come richiederla

Come leggere il disegno, distinguerlo da visura e mappa, ottenerlo gratis dai servizi dell’Agenzia e usarlo senza confondere Catasto e regolarità edilizia.

La Redazione Ultima revisione:

La planimetria catastale è il disegno depositato al Catasto dei Fabbricati che rappresenta la distribuzione interna di una singola unità immobiliare urbana: appartamento, ufficio, negozio, autorimessa o altra unità censita. Permette di vedere muri, aperture, vani e pertinenze così come risultano nell’archivio catastale. Non è però una fotografia aggiornata automaticamente e non certifica da sola la regolarità edilizia dell’immobile.

Cos’è la planimetria catastale

Ogni planimetria è associata a identificativi precisi — comune, eventuale sezione, foglio, particella e subalterno — e riguarda normalmente una sola unità immobiliare. Il documento conserva la configurazione dichiarata al momento dell’accatastamento o dell’ultima variazione presentata. Se nel frattempo sono stati eseguiti lavori senza un aggiornamento catastale dovuto, il disegno può non coincidere con lo stato dei luoghi.

La differenza dalla visura catastale è netta. La visura è un documento soprattutto alfanumerico: riporta identificativi, indirizzo, categoria, classe, consistenza, rendita e intestazione catastale. La planimetria mostra invece l’organizzazione grafica degli spazi. Per controllare un immobile servono spesso entrambe, perché il disegno senza identificativi verificati può essere attribuito all’unità sbagliata e la sola visura non mostra la distribuzione interna.

Anche la mappa catastale e l’estratto di mappa sono documenti diversi. La mappa rappresenta particelle, fabbricati e altri elementi del territorio nel Catasto Terreni: aiuta a collocare il sedime e i confini catastali esterni, non a vedere le stanze di un appartamento. L’elaborato planimetrico, quando presente, raffigura invece la suddivisione di un fabbricato in subalterni e beni comuni. Per orientarti tra foglio e particella puoi consultare la mappa catastale. Se la visura riporta una sezione urbana, cerca l’immobile per INDIRIZZO nel campo di ricerca in alto: trovi la particella corretta senza bisogno del foglio. Per l’interno della singola unità occorre la sua planimetria.

Cosa contiene e come si legge

Il disegno riporta il perimetro dell’unità, le divisioni interne, le porte e le finestre rappresentate, l’accesso e, secondo l’epoca e il modello usato, la destinazione dei vani: cucina, bagno, camera, ripostiglio, cantina, soffitta o terrazzo. Possono comparire corti esclusive, balconi e locali accessori. Le unità confinanti o le parti comuni sono talvolta richiamate con numeri di subalterno, diciture o semplici contorni.

L’intestazione o cartiglio del documento consente di controllare provincia, comune catastale e identificativi dell’unità, oltre ai dati di protocollo o di acquisizione disponibili. Non va confusa con l’intestazione della visura: dalla planimetria non si ricava una prova della proprietà. Il primo controllo pratico consiste nel confrontare comune, foglio, particella e subalterno con la visura e con l’atto; solo dopo ha senso esaminare i locali.

Scala, piani e vani

La scala indica il rapporto tra disegno e realtà. In scala 1:200, un centimetro sulla tavola corrisponde a due metri reali; in scala 1:100 corrisponde a un metro. Sono possibili anche scale diverse, soprattutto per unità molto grandi o documenti storici. Un PDF visualizzato o stampato con adattamento automatico può essere ridimensionato: per questo non si dovrebbero ricavare misure con un righello sullo schermo senza avere verificato formato e scala di stampa. La planimetria è utile per leggere la configurazione, ma per misure affidabili serve un rilievo sul posto.

Se l’unità si sviluppa su più livelli, i piani possono apparire in riquadri distinti nella stessa tavola, con indicazioni come piano terra, primo piano, soppalco, cantina o sottotetto. Va controllato che scale interne, collegamenti e pertinenze siano rappresentati. Le diciture dei vani descrivono l’uso dichiarato in Catasto e non bastano, da sole, a dimostrare che quello stesso uso sia autorizzato sotto il profilo urbanistico-edilizio.

Chi può richiedere la planimetria catastale

La consultazione non è aperta a chiunque. L’Agenzia delle Entrate la riserva agli aventi diritto sull’immobile, cioè ai titolari di diritti reali, come il proprietario, il nudo proprietario o l’usufruttuario, e ai soggetti che li rappresentano o sono da loro delegati secondo le modalità previste. Un inquilino, un vicino, un potenziale acquirente o un agente immobiliare non ottengono la planimetria soltanto perché conoscono indirizzo e dati catastali.

Chi non è titolare deve presentare una delega firmata dal titolare e la copia del documento d’identità del titolare, usando il modello ufficiale 12-T dell’Agenzia delle Entrate. Possono essere delegati il coniuge e parenti fino al quarto grado, professionisti iscritti a un albo e notai incaricati. Il tecnico non acquisisce un diritto autonomo a esplorare le planimetrie: opera per un incarico collegato al titolare o negli altri casi espressamente ammessi.

La ragione della limitazione è concreta: una pianta rivela la distribuzione interna, gli accessi e l’organizzazione di spazi non visibili dall’esterno. Queste informazioni hanno una riservatezza diversa dai comuni dati identificativi catastali. Perciò una planimetria catastale online non è un documento liberamente acquistabile “di qualunque immobile”. Se ti interessa un bene di un’altra persona, devi chiedere la planimetria al proprietario oppure ricevere una delega valida.

Come ottenerla gratis dall’Agenzia delle Entrate

Se risulti titolare di un diritto reale, la via diretta è la Consultazione personale dell’Agenzia delle Entrate. È gratuita e in esenzione dai tributi per gli immobili che fanno parte del tuo patrimonio immobiliare nella banca dati. La documentazione dell’Agenzia colloca il servizio nell’area personale Fisconline/Entratel; per il cittadino l’accesso all’area riservata avviene con SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.

Dopo l’accesso, cerca il servizio denominato “Consultazioni visure, planimetrie e ispezioni ipotecarie dei propri immobili” o “Consultazione personale”. Seleziona la posizione catastale e l’unità corretta, quindi richiedi la planimetria disponibile e scarica il documento. La denominazione dei menu può cambiare, ma il criterio non cambia: il codice fiscale con cui accedi deve risultare associato al diritto reale registrato in Catasto.

Se l’immobile non compare, non significa necessariamente che non esista una planimetria. Può esserci un disallineamento dell’intestazione catastale, una voltura non registrata, un codice fiscale errato o un documento non ancora digitalizzato. In questi casi conviene controllare prima la visura e poi rivolgersi all’Ufficio provinciale – Territorio competente. Per planimetrie conservate soltanto su supporto cartaceo può essere necessario il servizio di sportello.

Sister e richiesta tramite un professionista

I professionisti abilitati alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale possono consultare le planimetrie attraverso Sister nel quadro stabilito dal Provvedimento del 16 settembre 2010. La richiesta telematica è collegata all’incarico e alla dichiarazione con cui il professionista attesta di agire per un soggetto legittimato. Sister non rende pubbliche le planimetrie e non elimina il bisogno della delega o dell’autorizzazione prevista.

Rivolgersi a un geometra, architetto, ingegnere o altro tecnico abilitato è sensato quando il documento deve essere confrontato con un rilievo, con una pratica edilizia o con un aggiornamento Docfa. Se serve soltanto la copia della propria planimetria e i dati catastali sono allineati, il canale personale dell’Agenzia resta l’opzione più semplice e gratuita.

Quando serve davvero

Prima di un rogito la planimetria ha un ruolo preciso. L’articolo 29, comma 1-bis, della legge 52/1985 richiede, per gli atti interessati dalla norma, il riferimento alle planimetrie depositate e la dichiarazione degli intestatari sulla conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie; in alternativa può intervenire l’attestazione di un tecnico abilitato. Un controllo anticipato evita di scoprire a ridosso della stipula una diversa distribuzione interna, una pertinenza mancante o un identificativo non coerente. Per verificare invece ipoteche, pignoramenti e atti trascritti occorre la distinta visura ipotecaria.

Per un mutuo la banca o il perito possono chiedere documenti catastali per identificare e valutare il bene offerto in garanzia. In una ristrutturazione la planimetria depositata è un riferimento utile per ricostruire la storia dell’unità e capire se, dopo i lavori, occorrerà un aggiornamento. Non sostituisce però il rilievo del tecnico né i titoli edilizi conservati dal Comune.

Il confronto tra disegno e stato reale può far emergere una difformità catastale: pareti spostate, porte chiuse o aperte, locali uniti, frazionamenti, ampliamenti o destinazioni rappresentate diversamente. Il passo successivo non è correggere il disegno alla cieca. Prima va verificata la conformità urbanistico-edilizia degli interventi e la documentazione che definisce lo stato legittimo ai sensi dell’articolo 9-bis del DPR 380/2001. Catasto e Comune hanno funzioni diverse: un Docfa aggiorna la banca dati catastale, ma non sana un’opera priva del necessario titolo edilizio.

Allo stesso modo, una planimetria perfettamente uguale allo stato dei luoghi non dimostra automaticamente lo stato legittimo. Le informazioni catastali di primo impianto possono concorrere alla ricostruzione solo nei casi previsti dalla disciplina edilizia, per esempio per immobili realizzati quando non era obbligatorio un titolo. Per una compravendita, una sanatoria o lavori rilevanti è prudente far coordinare visura, planimetria, rilievo e pratiche comunali da un tecnico.

Chi prepara o aggiorna la planimetria

La nuova planimetria viene predisposta da un professionista abilitato e presentata con una dichiarazione catastale Docfa quando una nuova costruzione o una variazione rilevante richiede l’aggiornamento. Il proprietario fornisce incarico e documenti, ma non sostituisce la tavola depositata caricando un proprio disegno. Non ogni intervento minimo produce automaticamente un obbligo catastale: il tecnico valuta se la modifica incide su consistenza, classamento o rappresentazione dovuta e coordina l’adempimento con il titolo edilizio.

Costi tramite servizi online

La copia ottenuta direttamente dall’Agenzia tramite Consultazione personale è gratuita per i propri immobili. Un servizio online privato o un professionista applica invece un compenso per identificazione dell’unità, controllo della legittimazione, gestione della richiesta e consegna. Quel prezzo remunera l’intermediazione: non trasforma la planimetria in un atto pubblico accessibile a tutti e non sostituisce un’eventuale verifica tecnica.

iCatasto propone la richiesta di planimetria catastale al costo indicativo di € 14,90. Nel modulo resta obbligatoria la dichiarazione di titolarità: devi dichiarare di essere proprietario o titolare di diritti reali sull’immobile, oppure suo delegato. Dopo l’ordine riceverai via email il modello 12-T da compilare e far firmare al titolare, quindi dovrai rispondere allegando il modulo e la copia del documento d’identità del titolare. L’evasione inizia solo quando riceviamo via email il modulo firmato. Se non rientri nei casi ammessi, non inviare la richiesta. Il servizio non comprende un rilievo, una verifica di conformità o consulenza legale e notarile.

Richiedi la planimetria

Domande frequenti

Come faccio ad avere la planimetria catastale?

Se risulti titolare di un diritto reale sull’immobile, puoi scaricarla gratuitamente dalla Consultazione personale nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CIE o CNS. Se usi un servizio tramite delegato, il titolare deve firmare il modello 12-T e fornire la copia del proprio documento d’identità.

Cos’è la planimetria catastale?

È il disegno depositato al Catasto dei Fabbricati che rappresenta la distribuzione interna di una specifica unità immobiliare urbana. Mostra perimetro, vani, aperture e pertinenze rappresentate, ma non certifica da sola la proprietà o la regolarità urbanistico-edilizia.

Dove posso ottenere la planimetria catastale?

Puoi ottenerla dai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per i tuoi immobili, presso l’Ufficio provinciale – Territorio nei casi previsti, oppure tramite un delegato ammesso. In quest’ultimo caso servono il modello 12-T firmato dal titolare e la copia del suo documento d’identità. La consultazione personale ufficiale è gratuita.

Chi fa o aggiorna la planimetria catastale?

La predispone un tecnico abilitato e, quando l’aggiornamento è dovuto, la presenta al Catasto con la procedura Docfa. Prima dell’aggiornamento va verificata anche la situazione edilizio-urbanistica: modificare il dato catastale non sana opere irregolari.

Si può avere la planimetria di un immobile di altri?

No, non come semplice terzo. Conoscere indirizzo, foglio e particella non basta. Se non sei titolare, servono il modello 12-T firmato dal titolare e la copia del suo documento d’identità; possono essere delegati il coniuge e i parenti fino al quarto grado, i professionisti iscritti a un albo e i notai incaricati.