iCatasto

Guida alla mappa

Guida alla consultazione

Cerca e leggi la cartografia catastale

La mappa catastale collega un luogo agli identificativi usati negli archivi: comune, foglio e particella. La navigazione è gratuita e serve per orientarsi o preparare una verifica; non mostra proprietari e non sostituisce i documenti rilasciati dall’Agenzia delle Entrate.

Come usare la mappa catastale

Se conosci già i riferimenti, cerca il comune per nome o codice catastale, scegli il foglio e aggiungi il numero della particella. Puoi fermarti al comune o al foglio per esplorare un’area più ampia. Le etichette dei fogli conservano la codifica ufficiale ADE: allegati, sviluppi ed eventuali sezioni censuarie non vengono trasformati in una numerazione inventata.

Se non hai gli identificativi, scrivi un indirizzo nella ricerca. La mappa raggiunge il luogo e consente di selezionare la geometria; il risultato va poi confrontato con un atto o una visura catastale aggiornata. Un civico può servire più unità, mentre un fabbricato può occupare una particella con molti subalterni: indirizzo e riferimento catastale non sono la stessa cosa.

Cosa mostra la mappa

iCatasto indicizza 86.753.056 particelle in 7.592 comuni. Le geometrie provengono dai dump open data dell’Agenzia delle Entrate, distribuiti con licenza CC BY 4.0; strade, toponimi ed edifici di sfondo aiutano a riconoscere il contesto, ma non sono sagome catastali ufficiali.

L’aggiornamento è indicativamente semestrale e segue le nuove pubblicazioni ADE. Restano possibili ritardi e lacune locali. Il Trentino-Alto Adige non è presente perché usa il catasto tavolare e la relativa cartografia non è pubblicata dall’Agenzia delle Entrate in questi dump nazionali. La mappa non espone intestatari, rendite, categorie, consistenze o subalterni.

Mappa catastale ed estratto di mappa: le differenze

La consultazione continua sullo schermo risponde soprattutto alla domanda “dove si trova questa particella?”. L’estratto di mappa catastale è invece una porzione riferita a identificativi determinati e, quando ottenuta dai servizi catastali, costituisce un documento con una precisa modalità di rilascio. Una cattura dello schermo resta informativa e non diventa un estratto ufficiale.

Foglio e particella

Il foglio suddivide la cartografia di un comune catastale; la particella, detta anche mappale, identifica una geometria al suo interno. Il numero della particella è utile solo insieme al comune, all’eventuale sezione e al foglio. La guida alla particella catastale spiega anche il rapporto con il subalterno, che distingue le unità del Catasto Fabbricati e non è normalmente un livello della mappa dei terreni.

Dopo aver localizzato il bene puoi consultare le quotazioni immobiliari OMI per comune per leggere gli intervalli di zona. Se hai già una rendita verificata, il calcolo della rendita e del valore catastale mostra rivalutazione e coefficienti fiscali. Sono percorsi distinti: posizione, valori di mercato di zona e rendita catastale rispondono a domande diverse.

Domande frequenti sulla mappa catastale

Cosa si intende per mappa catastale?

È la rappresentazione grafica del territorio tenuta dal Catasto Terreni: il suolo è diviso in fogli e, dentro ogni foglio, in particelle numerate, con i fabbricati che vi insistono. I confini disegnati hanno funzione identificativa e fiscale: non stabiliscono la proprietà, che si prova con gli atti.

La mappa catastale è gratis?

Sì. La cartografia pubblica si consulta gratuitamente dal browser, senza account o abbonamento. Restano distinti i documenti catastali ufficiali, come visure ed estratti, richiesti attraverso i canali abilitati.

Dove trovo la mappa catastale di un immobile?

Da questa pagina, cercando l’indirizzo oppure inserendo comune, foglio e particella. La stessa cartografia è consultabile sul geoportale dell’Agenzia delle Entrate. Se dell’immobile conosci solo l’indirizzo, parti dalla ricerca testuale e conferma la geometria con una visura: a un unico civico possono corrispondere più particelle.

Come trovo una particella catastale?

Puoi cercare un indirizzo e selezionare la geometria corretta, oppure inserire comune, foglio e numero di particella se conosci già gli identificativi. Prima di usare il risultato in una pratica, confrontalo con una visura o un atto aggiornato.

Ogni quanto viene aggiornata la mappa catastale?

iCatasto aggiorna indicativamente ogni sei mesi, seguendo la disponibilità dei nuovi dump cartografici dell’Agenzia delle Entrate. Una variazione recente può quindi non essere ancora rappresentata.

Qual è la differenza rispetto all’estratto di mappa ufficiale?

La mappa online serve a cercare e orientarsi. L’estratto ufficiale è un documento riferito a particelle determinate, rilasciato dai servizi catastali; una schermata o una stampa del browser non ne assume provenienza e funzione.

Che differenza c’è tra mappa catastale e planimetria catastale?

La mappa catastale inquadra la particella nel territorio ed è cartografia del Catasto Terreni, in scala tipicamente 1:1000 o 1:2000. La planimetria catastale è il disegno interno di una singola unità immobiliare — stanze, superfici, altezze — depositato al Catasto Fabbricati, di norma in scala 1:200. Cambia anche l’accesso: la mappa è pubblica, la planimetria la ottiene solo chi vanta diritti reali sull’immobile o un suo delegato.